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Una terra sacra per gli antichi maya. Per millenni gli antichi abitanti di questa terra si dedicarono ad adorare gli dei della natura e costruirono in loro onore vere opere d’arte edificando splendidi templi, piramidi e cittá che nel corso dei secoli sono stati coperti da una selva esuberante. Grazie ad un arduo e costante lavoro di moltissimi anni é possibile riscoprire questo patrimonio.
Attualmente il chiapas é senza dubbio uno degli stati piú affascinanti e colorati della Repubblica Messicana: la sua geografia piena di ecosistemi vari (montagne, fiumi, laghi, selva, costa, flora, fauna), la sua gente di varie etnie indigene e meticci.
Le affascinanti zone archeologiche che contano con il sapere di una Civilizzazione unica e maestuosa che si conosce come Maya, e le sue Cittá Coloniali, sono alcuni degli elementi che permettono al viaggiatore di conoscere una terra piena di passato e presente che si uniscono dando come risultato una terra magica!
Si trova nel sudest messicano. Confina a nord con il Tabasco, al sud con l’Oceano pacifico, ad est con il Guatemala e ad ovest con Oaxaca e Veracruz. Occupa una superficie di 75.634 km2.
COMUNITÁ INDIGENE:
San Juan Chamula,Zinacantan, Amatenango Del Valle, Tenejapa, Acteal (Soltanto I Giorni 22 Di Ogni Mese).
PARCHI NATURALI:
Grotte Di Rancho Nuevo, Riserva Ecologica Huitepec, Parco Nazionale Laguna Di Montebello, Canyon Del Sumidero, Montes Azules, Miramar, Las Golondrinas, Guacamayas, Zoo Miguel Alvarez Del Toro, Cascate Di Agua Azul, Cascata Di Misol-Ha, Lacanja
CITTÁ COLONIALI:
San Cristóbal de las Casas, Chiapa De Corzo, Comitán.
ZONE ARCHEOLOGICHE MAYA:
Palenque, Bonampak, Yaxchilán, Tenam Puente, Chincultic, Toniná.
MUSEI:
Delle Culture Popoari, Dell’Ambra, Sergio Castro, Della Medicina Maya, Regional de Chiapas, Dr. Belisario Domínguez, La Venta.
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SAN JUAN CHAMULA: Senza dubbio uno degli incanti principali di questa comunità indigena tzotzil è la chiesa dedicata al santo patrono San Giovanni Battista, all’interno di questa si assiste a rituali sincretici che hanno origine nella cultura preispanica e nella religione cattolica. L’atmosfera creata dalle candele e l’incenso da la sensazione di tornare a tempi lontani; commuove la grande devozione e solennità con la quale i chamula vanno quotidianamente in chiesa.
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ZINACANTAN: Comunità indígena tzotzil i cui luoghi sacri sono tra i boschi e le montagne che circondano la valle e l’insieme formato dalla chiesa di San Lorenzo, la chiesa di San Sebastián e la cappella di San Esquipulas. La produzione artigianale dei tessuti ricamati con fiori riempie di colore la valle il cui paesaggio è pieno di serre per la produzione florale.
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AMATENANGO DEL VALLE:
La comunità indigena della terracotta , il cui nome in lingua indigena è Toz’ontajal, è situata su un piccolo altopiano che domina una valle fertile, a 37 km da San Cristóbal de Las Casas. La chiesa coloniale domina le case tradizionali e gli orti di questa comunità tzeltal celebre per i pezzi di terracotta che le artigiane modellano a mano e poi cuociono con legna a cielo aperto, evidenziando con questa tecnica un forte ascendente preispanico. Pentole, vassoi, piatti, vasi, e figure di animali sono i prodotti di questa antica tradizione che ricorda con l’atto di mescolare terra e acqua, modellare la terracotta, asciugarla e bruciarla, il primo atto della creazione nella cosmovisione maya.
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TENEJAPA: La chiesa di San Ildefonso, la graziosa fontana della piazza e le rovine della chiesa di San Sebastiano, formano parte del suo patrimonio culturale, oltre alla ineguagliabile abilità delle tessitrici che creano autentiche opere d’arte.
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ACTEAL: Visita alla comunitá di Acteal, tristemente famosa perché sede del peggiore massacro dal levantamiento zapatista. Il 22 dicembre 1997, 45 indigeni (soprattutto donne e bambini) ruiniti in preghiera vengono uccisi per mano di paramilitari, nonostante a 200 metri ci fosse una postazione militare. il 22 di ogni mese la comunitá, che appartiene al gruppo de “las abejas” cioé comunitá in resistenza pacifica (che quindi appoggiano gli ideali zappatisti ma non la forma violenta che ha caratterizzato l’inizio della rivoluzione) commemora questa strage con un evento pubblico molto intenso, una messa e un omaggio ai caduti. É un momento molto interessante per capire la situzione chiapaneca oltre che di forte intensitá emotiva.
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CHIAPA DE CORZO: A 17 km da Tuxtla Gutierrez si trova Chiapa de Corzo. Diego de Mazariegos fondò questa incantevole cittadina nel 1528. Nella piazza principale si distinguono la Ceiba o Pochota, che si trova di fronte a “la Pila”, fontana mudejar del secolo XVI. La città si trova sopra a uno dei siti archeologici più antichi del mondo maya. Gli artigiani locali realizzano lavori splendidi di lacca, utilizando tecniche e disegni che risalgono all’epoca coloniale.
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SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS:E’ senza dubbio una delle città coloniali più belle del Messico. Si considera una delle città con la maggiore superficie di tegole nei tetti, che danno un’aria di provincia; che unito ai suoi colori, alla diversità plurietnica e meticcia, alla tranquillità, alle magnifiche chiese e piazze, fanno di San Cristóbal una città incantevole.
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COMITAN: E`una collina circondata da boschi di cipresso e conifere, una cittadina tranquilla tra le cui strade ripide fiancheggiate da grandi case con tetti in tegole, si scoprono piazze che a volte fanno da atrio ai numerosi santuari della città.
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GROTTE DI RANCHO NUEVO : Si trovano a 8 km da San Cristobal del Las Casas, nascoste tra i boschi di conifere, queste grotte offrono la meraviglia delle capricciose figure formate da stalattiti e stalagmiti, che creano uno tra i migliori paesaggi sotterranei del Chiapas. |
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RESERVAR ECOLOGICA HUITEPEC: Si trova a mezzo chilometro a piedi dal vulcano Mukevitz. Questa reserva di 135 ettari, ospita un centinaio di specie di uccelli, alcune delle quali migratorie.
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PARCO NAZIONALE LAGUNA DI MONTEBELLO : Fu il primo Parco Nazionale del Chiapas, istituito nel 1959. I laghi sono famosi per le differenti tonalità delle acque, dovute al tipo di fondo, alla vegetazione e la rifrazione della luce. Tra i principali laghi possiamo menzionare: Bosque Azul, La Encantada, Ensueño, Agua Tinta, Pojoj, Cinco Lagos, Dos Lagunas e Montebello. |
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CANYON DEL SUMIDERO: Percorrere in lancia questa spaccatura geologica formata 36 milioni di anni fa, risulta affascinante anche per le pareti di roccia calcarea che arrivano a elevarsi più di 1000 metri. Si possono vedere diversi tipi di uccelli, scimmie, coccodrilli oltre a capricci della natura come grotte, cascate e formazioni rocciose. Il canyon ospita una delle dighe elettriche più grandi del Messico, grazie alla quale diventò navigabile; questa diga chiamata Chicoasen, ha una larghezza di 300 mt e un’altezza di 200 mt.
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MONTES AZULES: Fa parte della Selva Lacandona e dell’ecosistema della selva alta, uno dei più ricchi in flora e fauna del Paese, e allo stesso tempo è uno degli ultimi pezzi vergini di questo ecosistema. Tra la vegetazione spiccano la caoba, il mogano,arbusti, edere, palme e liane. Ci sono più di 300 specie di uccelli, tra le quali l’aquila arpia, la guacamaya rossa, i tucani e l’avvoltoio reale. Tra anfibi e rettili sono 109 specie.
In questa Selva ci sono alcuni laghi paradisiaci fra i quali risaltano Metzabok e Naha. |
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MIRAMAR: Enorme lago che raggiunge i 40 km di larghezza. E’ il lago più grande della Selva Lacandona. In alcuni punti la costa è rocciosa, in altri forma spiagge bianche. Il colore delle sue acque varia dall’azzurro indaco al verde smeraldo. Fu culla dei Lacandones storici che fecero grande e feroce resistenza ai colonizzatori spagnoli nei secoli XVI e XVII. Vale absolutamente la pena visitarlo, tanto per la meraviglia della natura, quanto per la sua importanza storica etnica.
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LAS GOLONDRINAS: Come parte del complesso turistico de Las golondrinas ai bordi della Selva dei Montes Azules si trovano le cascate di Welib jà e Ch’en ulich, molto vicine al sito archeologico di Bonampak
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GUACAMAYAS: Ideale per osservatori di uccelli e studiosi di fauna e flora della Selva Tropicale, si trova nella zona di Marques de Comillas ed è stato creato per preservare la guacamaya; è anche un luogo di avventura e per safari fotografici.
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CASCATA DI AGUA AZUL: Fa parte dei luoghi più conosciuti del patrimonio naturale del Messico. Nasce dal fiume Agua Azul e forma una serie di cascate di colore turchese, che formano piscine naturali. Il colore delle acque in combinazione all’intenso verde della vegetazione, creano uno dei paesaggi naturali più impressionanti del Paese.
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CASCATA DI MISOL HA: Nasce dal fiume Tzaconeja e forma una cascata di più di 30 metri di altezza. La caduta dell’acqua forma un’ampia pozza nella quale, con precauzione, è possibile bagnarsi.
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LACANJA: Situata al bordo della biosfera di Montes Azules, dove vive una delle comunità indigene più importanti del paese: gli indigeni lacandoni, un gruppo etnico che si considera che discenda direttamente dai Maya. Si incontrano quantità inimmaginabili per chilometro. quadrato di specie animali e vegetali, è uno dei tesori chiapanechi riservato agli avventurosi.
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ZOO MIGUEL ALVAREZ DEL TORO: E’ considerato come uno dei migliori nel mondo nel suo genere, considerando che ospita solo specie dello stato e nel suo habitat naturale. Ci sono aquile arpie, guacamaya, coccodrilli, quetzales, cervi, pavoni, uccelli che solo vivono in Chiapas e alcune di queste sono in pericolo di estinzione.
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PALENQUE: Situato sulle colline ai piedi della montagna, al bordo della Selva Lacandona, Palenque se non è il sito più bello è il più estetico del Mondo Maya. La maggior parte delle meravigliose strutture in stucco furono costruite durante il periodo Classico, quando la Città ebbe il suo massimo splendore. Tra gli edifici più impresionanti troviamo il Tempio delle Iscrizioni, costruito sopra la restaurata cripta di un re maya; Il Palazzo, su vari livelli; il tempio della Croce Fogliata.. Questo sito archeologico si trova 180 km a sud est di Villahermosa sulla strada 186. Si arriva a Palenque anche per la strada 199 da San Cristóbal de Las Casas.
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BONAMPAK: Situato a 150 km a sud est di Palenque, il misterioso sito classico di Bonampak posside i murales più raffinati che si sono ritrovati fino ad oggi nel Mondo Maya.Nel Tempio degli affreschi, i murales dai brillanti colori che rappresentano scene della guerra maya, sacrifici e celebrazioni.. Si può arrivare via terra da Palenque con un tragitto di circa due ore e mezza. Per coloro che amano l’avventura, possono effettuarsi escursioni ad altri siti o villaggi indigeni che si trovano più all’interno della selva.
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YAXCHILAN: Al bordo del fiume Usumacinta si trova il sito archeologico di Yaxchilan, a tutt’oggi parzialmente coperto dalla selva. La struttura principale di questo sito appartenente al periodo classico è il tempio 33. Gli indigeni della Selva Lacandona continuano ad andare a rendere omaggio a Hachakyum, la sua principale divinità. Si può arrivare a Yaxchilan in barca e il viaggio normalmente si combina con una visita al sito archeologico di Bonampak.
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TENAM PUENTE: La parola Tenam in lingua nahuatl significa fortificazione, mentre la parola Puente viene da una Hacienda esistente all’inizio del secolo. Il periodo di maggiore occupazione del sito archeologico di Tenam Puente risale al periodo Classico e Postclassico.
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CHINCULTIC: Questo sito archeologico si trova a 44 km dalla città di Comitan, lungo la strada Comitan-Laghi di Montebello. Situato tra i boschi di pino, il suo nome significa “Pozzo terrazzato” e la sua cronología si conosce grazie a studi realizzati sulla terracotta ritrovata nel sito. Lo splendore di questa città maya è nel periodo classico e fu nominata per la prima volta dal saggio tedesco Edoardo Seler, quando fece un sopralluogo alla fine del secolo XIX. L’area abitativa di Chincultic è formata da circa 200 monticoli grandi e piccoli aggruppati intorno ai sei blocchi principali che comprendono l’area della cosiddetta Acrópolis o gruppo A, il quadrato del gruppo B, e il gruppo C con il campo del gioco della pelota e la grande piattaforma. Il famoso cenote Agua Azul sta 50 metri più sotto a un lato del Tempio 1.
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TONINA: A metà strada tra San Cristóbal e Palenque, per la strada 199, si arriva ad Ocosingo, cittadina famosa per il formaggio di bola. A 11 km di distanza si trova la zona archeologica di Tonina. Qui si formò un grande labirinto di epoche, tempi, palazzi e scalinate che rappresentano più di mille anni di attività costruttiva. La caratteristica più importante di questo sito è che nel punto più alto del complesso è il più alto del Mesoamerica. Delle sette piattaforme che costituiscono la grande piramide, risalta la terza nella quale si trova il Palazzo dell’inframondo, e la quarta nella quale si trova il Palazzo delle greche e la guerra. Nella sesta si trova il Murale dei quattro soli, una specie di codice fatto di stucco che rappresenta il mito delle quattro ere cosmogoniche. Per ultimo la settima, nella quale si trova il tempio dei prigionieri e lo specchio fumante.
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MUSEO DELLE CULTURE POPOLARI: Si trova in un bell’edificio nella città di San Cristóbal, e si basa su un concetto innovatore di esibire il ciclo della vita quotidiana.
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MUSEO DELL' AMBRA: Situato in quello che fu il convento della Merced a San Cristóbal de Las Casas, esibisce pezzi scultorici in ambra che è la resina più caratteristica del chiapas.
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MUSEO SERGIO CASTRO: Situato nel centro di San Cristóbal espone più di 90 vestiti degli antichi rituali indigeni.
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MUSEO DE LA MEDICINA MAYA: E`formato da diversi spazi nei quali si mostra la medicina tradizionale maya del Chiapas oltre alle pratiche e rimedi terapeutici dei medici indigeni tradizionali.
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MUSEO REGIONAL DE CHIAPAS : Possiede una delle collezioni archeologiche più importanti del Paese e mostra la manifestazione delle tre grandi culture preispaniche della regione: Maya, Zoques e chiapaneca, così come l’influenza degli Olmechi e Teotihuacani.
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CASA MUSEO DR. BELISARIO DOMINGUEZ : Recupero della casa comiteca tradizionale dove visse e lavorò l’eroe civile del Messico Belisario Domínguez. Mostra lo spazio di lavoro, la farmacia, l’ambulatorio, l’area famigliare e le sale storiche che raccontano la sua importante partecipazione a fatti politici.
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MUSEO LA VENTA: Espone animali appartenenti a questa regione tropicale, e la seconda area espone pezzi monumentali della cultura Olmeca, inoltre conta con 33 sculture che si dividono in 3 gruppi : altari, steli e teste colossali che sono uniche nel suo genere nel Mesoamerica.
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